Papà, la passione per l’ortofrutta è merito tuo


Il legame padre-figli in ortofrutta è spesso forte e indissolubile anche se a un certo punto prevede un passaggio di consegne fisiologico. Nell'alimentare le aziende di famiglia si sprecano, dalla produzione alla distribuzione, senza escludere la trasformazione, per cui c’è di frequente un padre che viene affiancato dai figli. Un lascito importante che dà un’anima alle aziende, una responsabilità sociale che travalica i confini del semplice lavoro.
Per andare un po' più a fondo sul tema in occasione della festa del Papà ci siamo fatti raccontare dalla famiglia Peppe, fondatori della cooperativa ortofrutticola AgriPeppe di Fondi, cosa vuol dire condividere lo spazio aziendale tra padre e figli, quali sono i vantaggi e gli ostacoli da superare.

I fratelli Luca e Riccardo Peppe hanno raccontato a IFN gli insegnamenti che hanno ricevuto dal padre Luigi che hanno nel tempo affiancato nella conduzione aziendale. “Ci ha indirizzato ad imboccare la strada del sacrificio e della perseveranza per ottenere i risultati imprenditoriali desiderati. Da nostro padre abbiamo appreso l’importanza del rispetto verso i clienti, i fornitor e i collaboratori, ovviamente scegliendo sempre la via della qualità”.
“Lo ringraziamo per averci messo nella condizione di esprimere al meglio le nostre qualità professionali e, in questo modo, di poter apportare quel quid di nuovo che le nuove generazioni possono e devono portare in azienda”.

Angelica - Come vi ha trasmesso la passione per l’ortofrutta? “La passione per questo settore – raccontano i fratelli Peppe – è nata progressivamente, dal vivere tutti i giorni l'ambiente affiancando nostro padre. La voglia di innovarci scegliendo sempre la qualità e la possibilità di poter diffondere questa cultura a tutti i nostri soci e renderla fruibile al consumatore finale”.
“L’ostacolo più grande è sicuramente stato dover fronteggiare la grande personalità di nostro padre. Inizialmente è stata dura ritagliarsi un ruolo in azienda. Con il tempo, i risultati e lo sviluppo di nuove aree di lavoro ci hanno permesso di trovare un equilibrio”.

Ma anche gestire il duplice ruolo di guida aziendale e padre non è semplice, come ci ha raccontato Luigi Peppe. “Di certo il confronto generazionale è una delle criticità più grandi e si deve avere il polso di scindere il ruolo di padre da quello di fondatore dell'azienda. La soddisfazione più grande è però vedere il mio lavoro, che è la mia passione, proseguire attraverso i miei figli”.
Angelica - Cosa è cambiato da quando ha fondato l'azienda? “È cambiato moltissimo: prodotti, consumatori e dinamiche della logistica. Oggi il mercato è diverso, si vive poco il contatto diretto preferendo i nuovi canali di comunicazione, come i social, in questo i miei figli sono un grande supporto”.
Angelica - Qual è l'insegnamento che ha lasciato ai suoi figli? “Ho sempre cercato di insegnare ai miei figli di tutelare e valorizzare i nostri prodotti perché questo significa dare importanza agli sforzi che tutti i nostri soci/produttori fanno per ottenere prodotti sani, controllati e, soprattutto, di qualità come gli chiediamo da anni”.  

Angelica - Nella gestione dell'attività qual è il pregio dei suoi figli e l’aspetto da migliorare? “Per un padre i figli avranno sempre qualcosa da migliorare, ma i difetti che vedo in loro sono quelli che avevo alla loro età. Solo l'esperienza li farà migliorare ma sicuramente un pregio che hanno è quello di voler ottenere il massimo lavorando con serietà. Questo è il segno che sono sulla buona strada e che avranno un futuro”.
Una risposta chiara, una visione positiva che ci da speranza per un comparto dove i padri, oggi, di frequente non consigliano ai figli di proseguire l’attività di famiglia. Qui la risposta arriva dai figli che sposano la passione del padre e continuano un’eredità pesante che riempie di orgoglio.
Auguri a tutti i papà dell’ortofrutta da IFN.